Mindfulness

 

 

Il Servizio Clinico di Mindfulness dell’Istituto ReTe propone: 

l’applicazione della mindfulness in ambito clinico, scolastico e formativo/didattico;

la validazione scientifica della mindfulness e la sua diffusione in età evolutiva.

 

Di che si tratta

La mindfulness o presenza mentale è una pratica meditativa che consiste nel prestare attenzione al momento presente con un atteggiamento gentile e non giudicante.

 

La mindfulness è risultata efficace nel ridurre aspetti d’ansia, di umore e nel regolare le emozioni e il comportamento di bambini e adolescenti.

 

Favorisce il riconoscimento e l’autoregolazione dei pensieri e delle emozioni, un’adeguata percezione della realtà, una maggiore empatia e compassione verso gli altri e, infine, potenzia l’attenzione.

 

Che cosa si fa

Il protocollo utilizzato è la Meditazione Orientata alla Mindfulness (MOM), ispirato al metodo MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction) di Kabat-Zinn.

 

Le attività riguardano la pratica della consapevolezza del respiro, del corpo e degli stati della mente, alternati a momenti di condivisione in gruppo.

 

Permette di essere consapevoli delle proprie esperienze, di poterle osservare senza giudicare e di non reagire in maniera automatica.

 

A chi è rivolta la MOM dell’Istituto ReTe

A bambini e adolescenti con ansia, depressione, ossessioni e compulsioni, disattenzione e iperattività.

 

A genitori, insegnanti, operatori della salute mentale e pediatri.

 

 

Come è strutturata la MOM dell’Istituto ReTe

La partecipazione al gruppo mindfulness prevede un colloquio individuale preliminare.

 

Il protocollo MOM è costituito da 8 incontri di gruppo di circa un’ora e mezza a cadenza settimanale.

 

Esempio pratico della MOM dell’Istituto ReTe

Per insegnare ai bambini a focalizzare l’attenzione sul respiro, si chiede di portare le mani al grembo e di notare l’addome che si muove a ogni inspirazione ed espirazione. Se la mente si allontana dall’osservazione dell’addome per vagare si chiederà di riportare l’attenzione al respiro e ai movimenti dell’addome, in maniera gentile e non giudicante lasciando andare la rabbia o la frustrazione (“Non riesco!”, “Mi distraggo!”).

  

Per informazioni: santonastaso@istitutorete.it - segreteria@istitutorete.it

 

Link Utili: https://www.erickson.it/it/la-mindfulness-per-ladhd-e-i-disturbi-del-neurosviluppo