Neurofeedback e stimolazione cerebrale non invasiva

Il neurofeedback e la stimolazione cerebrale non invasiva sono tecniche che intervengono a livello neurocognitivo, per alleviare la manifestazione di specifici sintomi legati ad alcune situazioni cliniche, come l’ADHD o l’emicrania. Il procedimento di queste tecniche è finalizzato all’automodulazione di alcune funzioni del sistema nervoso centrale. In particolare con la tecnica del neuro feedback tale autocontrollo è ottenuto attraverso le informazioni derivanti dall’elettroencefalogramma (EEG), che è elaborato da un computer. Il computer elabora l’elettroencefalogramma del soggetto e gli fornisce un feedback immediato sulla propria attività elettrofisiologica, aiutandolo a modularli, consapevolmente. Se l’individuo riesce a modularli come previsto, riceve un rinforzo positivo. In questo modo si accresce la probabilità che con un esercizio continuativo si ripresenti il comportamento rinforzato, arrivando a generalizzarlo anche nelle situazioni di vita quotidiana. La stimolazione cerebrale non invasiva è una tecnica di facile applicazione con cui é possibile stimolare diverse parti del cervello in modo non invasivo, efficace, indolore e senza effetti collaterali significativi. La metodica scelta per l’età dello sviluppo è la tDCS (stimolazione transcranica a corrente diretta continua). Questa rappresenta un’importante risorsa nella riabilitazione di alcuni disturbi del neuro sviluppo, come i disturbi di apprendimento, in quanto ha la capacità di modulare l’eccitabilità corticale, in assenza di effetti collaterali di rilievo e in sicurezza.

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